I gradi di conservazione dei libri, spiegati
Che cosa significano nel commercio librario Come nuovo, Ottimo, Molto buono, Buono, Discreto e Mediocre, come si valuta la sovraccoperta, come leggere una descrizione come «VG+/VG» e come valutare con onestà i tuoi esemplari.
A cura del team di AllMyBooks · Rivisto a ottobre 2026. Se qualcosa è cambiato, segnalacelo dalla pagina Contatti.
Perché i gradi contano
Un grado di conservazione è un’abbreviazione condivisa. Permette a un acquirente, a un assicuratore o a un erede di farsi un’idea di un libro senza averlo in mano. I librai usano per questo un piccolo insieme di termini, da Come nuovo fino a Mediocre. Un grado però non dice mai tutto: le buone descrizioni indicano il grado e poi elencano ogni difetto.
I gradi abituali, dal migliore
- Come nuovo (As New) — il libro è com’era al momento della pubblicazione, senza alcun difetto. Alcuni venditori usano Ottimo (Fine) con lo stesso significato.
- Ottimo (Fine, F) — quasi nuovo, senza difetti, anche se forse non proprio fresco come il giorno in cui ha lasciato la tipografia.
- Quasi ottimo (Near Fine, NF) — quasi Ottimo, con uno o due difetti molto piccoli, che il venditore dovrebbe indicare.
- Molto buono (Very Good, VG) — mostra qualche segno d’uso. Ogni difetto viene indicato.
- Buono (Good, G) — il libro usato medio: completo e integro, ma consumato. Nel commercio librario Buono è un grado modesto, più basso di quanto la parola faccia pensare.
- Discreto (Fair) — un libro consumato con il testo completo, ma a cui possono mancare le carte di guardia o l’occhietto.
- Mediocre (Poor), o copia di lettura — così consumato che il suo unico pregio è un testo completo e leggibile. Può essere sporco, macchiato o con pagine staccate.
Questi gradi sono una convenzione, non una regola che ogni venditore segue. Il Molto buono di un venditore può essere il Buono di un altro, quindi leggi l’elenco dei difetti, non solo il grado.
Più, meno e la barra
Un più o un meno si colloca tra due gradi. VG+ è meglio di Molto buono ma non proprio Quasi ottimo; VG− è un po’ sotto Molto buono ma non ancora Buono.
La sovraccoperta viene valutata a parte, con gli stessi termini. Una barra separa i due giudizi: prima il libro, poi la sovraccoperta. «F/VG» indica un libro Ottimo in una sovraccoperta Molto buona. Quando la sovraccoperta manca, una buona descrizione lo dice a parole. Le descrizioni delle sovraccoperte aggiungono spesso alcuni termini comuni: price-clipped (il prezzo stampato è stato tagliato via dal risvolto), chipped (piccole parti mancanti lungo i bordi) e rubbed (consumata sulle pieghe e sul dorso).
Da segnalare sempre, qualunque sia il grado
Alcune cose vanno indicate per quanto buono sia il resto dell’esemplare, perché cambiano la natura dell’esemplare:
- Ex biblioteca: un libro appartenuto a una biblioteca, di solito con timbri, tasche o etichette.
- Edizione per club del libro: una tiratura più economica realizzata per un club del libro per corrispondenza.
- Segni di remainder: un timbro o una riga d’inchiostro sul taglio delle pagine, apposti quando le copie invendute venivano svendute.
- Ex libris e il nome di un precedente proprietario, a meno che non sia proprio il proprietario a rendere interessante il libro (vedi le copie d’associazione).
Valutare i tuoi esemplari
- Guarda con una buona luce diurna, e guarda tutto: i piatti, il dorso, gli angoli, i tagli, le cerniere e, se puoi, ogni pagina.
- Cerca i difetti di cui chiedono gli acquirenti: scritte o sottolineature, fioriture, macchie d’acqua, un dorso sbiadito dal sole, un dorso inclinato, pagine staccate.
- Quando un esemplare sta tra due gradi, scegli quello più basso e descrivi ciò che hai visto. Sopravvalutare delude; valutare con onestà crea fiducia.
- Fotografa i difetti oltre al lato buono. Una foto risolve dubbi che un grado non può risolvere.
