Che cos’è la Classificazione decimale Dewey? Guida per le biblioteche di casa e di chiesa
Come funzionano i numeri Dewey, come leggerne uno e ordinare i libri di conseguenza, dove trovare il numero di un libro senza cercarlo, e se una biblioteca di casa o di chiesa ha davvero bisogno di Dewey.
A cura del team di AllMyBooks · Rivisto a ottobre 2026. Se qualcosa è cambiato, segnalacelo dalla pagina Contatti.
Che cos’è
La Classificazione decimale Dewey (CDD) è un modo di disporre i libri per argomento, in modo che quelli sullo stesso tema stiano insieme sullo scaffale. Melvil Dewey la pubblicò nel 1876 per la biblioteca di un college, e ancora oggi la usano la maggior parte delle biblioteche pubbliche e scolastiche degli Stati Uniti e molte biblioteche di chiesa e di comunità. Ogni argomento ha un numero e i libri sono sistemati in ordine di numero: chi trova un libro di giardinaggio trova accanto a quello anche tutti gli altri.
Dewey Decimal Classification è un marchio registrato di OCLC, che cura la classificazione completa e la concede in licenza alle biblioteche. AllMyBooks non è affiliato a OCLC. Questa guida spiega come funzionano i numeri; non riproduce la classificazione.
Le dieci classi principali
La prima cifra colloca ogni libro in una di dieci grandi classi. Ogni classe è divisa in dieci divisioni dalla seconda cifra, e ogni divisione in dieci sezioni dalla terza: un numero di tre cifre dice già molto.
- Serie 000 — opere generali: enciclopedie, opere di consultazione, informatica, le biblioteche stesse.
- Serie 100 — filosofia e psicologia.
- Serie 200 — religione. I libri sulla Bibbia stanno nei 220, perciò la sezione più grande di una biblioteca di chiesa è di solito qui.
- Serie 300 — scienze sociali: economia, diritto, istruzione, usanze, governo.
- Serie 400 — lingua: dizionari, grammatiche, studio di una lingua.
- Serie 500 — scienze e matematica: fisica, chimica, geologia, piante, animali.
- Serie 600 — tecnologia e scienze applicate: medicina, ingegneria, agricoltura, cucina (cibi e bevande sono il 641).
- Serie 700 — arti e tempo libero: pittura, musica, fotografia, sport e giochi.
- Serie 800 — letteratura, in base alla lingua in cui è scritta: la narrativa americana è 813, quella inglese 823.
- Serie 900 — storia e geografia, compresi i viaggi e, in molte biblioteche, le biografie. La storia degli Stati Uniti è 973.
Come si legge un numero Dewey
Le cifre dopo il punto decimale restringono ancora l’argomento. 641 è cibi e bevande; 641.5 è la cucina; i numeri più lunghi arrivano a particolari tradizioni culinarie e tecniche. Una biblioteca può fermarsi dove preferisce: una piccola può mettere tutti i libri di cucina al 641.5, una grande può usare sei o sette cifre decimali per distribuire meglio una raccolta ampia.
Ciò che confonde di più è l’ordine. Le cifre dopo il punto si leggono una alla volta, come in un numero decimale, non come un numero intero: 641.5 viene prima di 641.52, che viene prima di 641.6. Un libro al 599.75 va sullo scaffale prima di uno al 599.9, perché 7 è minore di 9, anche se 75 sembra più grande di 9.
Le segnature: il numero sul dorso
Un numero Dewey dice di che cosa parla un libro; la segnatura dice esattamente dove va l’esemplare. La segnatura più comune è il numero Dewey con sotto le prime lettere del cognome dell’autore, per esempio «641.5 CHI» per un libro di cucina di un autore di nome Child, così i libri sullo stesso argomento stanno poi in ordine di autore. Molte biblioteche aggiungono un prefisso per uno scaffale a parte, come J per la sezione ragazzi o REF per le opere di consultazione che restano in sede.
La narrativa è l’eccezione più comune. Molte biblioteche collocano i romanzi solo per autore, con un’etichetta come «F BRO» o «FIC BRO», invece che sotto 813 o 823, perché chi legge cerca i romanzi per autore e non per lingua ed epoca. Le biografie sono spesso raccolte insieme sotto B o 92 e poi ordinate per cognome della persona di cui si parla, non dell’autore.
Trovare il numero di un libro senza cercarlo
Molti libri pubblicati negli Stati Uniti riportano il proprio numero Dewey. Guarda nella pagina del copyright: cerca un blocco intitolato «Library of Congress Cataloging-in-Publication Data». Verso la fine c’è un numero come 813/.54: è il numero Dewey assegnato dalla Library of Congress. I libri più recenti lo indicano con un’etichetta: una riga come «Classification: LCC PS3613 … | DDC 813/.6» riporta prima il numero della Library of Congress e, dopo DDC, il numero Dewey. La barra indica solo il punto in cui una biblioteca più piccola può accorciare il numero; sistemalo come 813.54, oppure come 813 se usi tre cifre.
Per i libri più vecchi, o senza un blocco di questo tipo, il catalogo online di una biblioteca pubblica di solito mostra il numero della stessa edizione. Il numero appartiene all’argomento, non all’esemplare, quindi il numero di un’edizione di norma va bene anche per un’altra tiratura dello stesso libro.
Una biblioteca di casa o di chiesa ha bisogno di Dewey?
Non sempre. Dewey è utile quando la raccolta è composta soprattutto di saggistica, quando più persone devono trovare e rimettere a posto i libri senza chiedere, o quando gli scaffali sono aperti a chi prende in prestito: per questo lo usano spesso le biblioteche di chiesa, scolastiche e di comunità. Una famiglia con qualche centinaio di libri, per lo più romanzi, spesso sta meglio ordinandoli per autore, per stanza o con il sistema che già usa.
- Usa Dewey per la saggistica e tieni la narrativa per autore: è il compromesso più comune, e quello che fa la maggior parte delle biblioteche pubbliche.
- Usa solo tre cifre. 641 per tutti i libri di cucina e 220 per tutti gli studi biblici bastano a dare ordine a una piccola biblioteca, ed è molto più facile mantenerlo.
- Applica le etichette sui dorsi una volta fissati i numeri. Chi legge segue le etichette; chi fa volontariato rimette a posto in base a quelle.
